Berdo (Briani) - Brdo

Chiese e Cimiteri

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Chiesa di San Giorgio
242 m.s.l.m.

Alla sommità dalla collina di Briani, si trova la chiesa parrocchiale di Berdo al centro del cimitero e dedicata a San Giorgio, ristrutturata nel 1718 sulle murature della chiesa più antica del XVI secolo. La parrocchia si nomina già nell'XI secolo. L'attuale Chiesa costruita nel 1622 sul posto della vecchia chiesa è stata radicalmente restaurata verso la fine del XIX secolo, nel 1895, e poi restaurata nel 1998.

La chiesa è ben conservata sia all'interno che all'esterno, la parrocchia fece parte della diocesi di Pèdena, da tempo soppressa. Sul muro esterno si legge:

HOC OPUS CAPELIAE
BERDENSIUM PIETATI
FACTUM EST ANNO DOMINI
1718

(la costruzione di questa cappella per la devozione degli abitanti di Brdo fu fatta nell’anno 1718)

La chiesa ha una pianta a croce - una navata con tre altari con statue di santi e una pala con la Vergine e S. Antonio di Padova del 1746.

 

Sull'altare maggiore si trovano le statue di S. Giorgio in centro, affiancato da S. Pietro a sinistra e S. Paolo a destra, sugli altari laterali invece le pale della Beata Vergine Maria e di S. Antonio di Padova, del 1746, e di San Giuseppe.

La pila dell’acqua benedetta

Crocifisso dal 1728

Il pulpito

Contiene inoltre il battistero a parete, il pulpito, e il coro. Una via Crucis, scritta in italiano e di buona fattura, decora le pareti laterali. Contiene un bel fonte battesimale a parete in pietra e legno.

Copyright © Eduard Strenja for Opčina Kršan

L'edicola di legno che si vede nella fotografia di sopra dell'interno, a destra dell'altare maggiore, ma fuori dal presbiterio, contiene dentro una piccola statua della Madonna di Lourdes. L'edicola era fatta forse negli anni '20-'30 da il contadino e scultore Giovanni Liubicich (Ive lu Petrhulj), zio di Antonio Dianich. È di 52 cm. altezza (20 in. x 47 in.).

Il battistero

L'edicola di legno e la statuetta della Madonna di Lourdes

Sul pavimento ci sono molte pietre tombali (lapidi) del 1600 e 1700. Nel bel mezzo della chiesa, di fronte all'altare maggiore si vede la bella pietra sepolcrale fatta fare appositamente da Francesco Bagni, signore di Berdo, sulla tomba della moglie e della figlia. Questa lapida, che è la più importante della chiesa, è fregiata dallo stemma nobiliare della famiglia - un'aquila eretta sul cocuzzolo di un monte con le ali spiegate sormontata da una stella a sei raggi e con l'iscrizione:

(cliccare per ingrandire)

D.O.M. [DEO OPTIMO MAXIMO]
DILECTISSI[MAE] CONGIUGI D.[OMINAE] MAG
DALENAE NATAE DE LEO
OBIIT ANNO 1635 DIE 4
IUNII ET CATA[RINAE] FILIAE VIR ET
PATER MAES[TISSIMUS] PETRUS
FRANC[ISCUS] BAGNI POSUIT

(A Dio ottimo massimo; Pietro Francesco Bagni, marito e padre infelicissimo, pose (questa lapide) in memoria della amatissima moglie signora Maddalena nata De Leo, che morì il 4 giugno 1635, e della figlia Caterina)

Ai piedi dell'opposto altare, cioé quello di S. Giuseppe, leggiamo sulla lapide:

SUPPANI FRATRES
[…] ET ANDREAS
PEZZULICH

PRO SE
EREDIBUSQUE SUIS

FECERUNT FIERI
1745

(i fratelli Suppani ... e Andrea Pezzulich lo fecero fare per sé e per i propri eredi nell’anno 1745)

Nella cappella di S. Giuseppe a sinistra, leggiamo l'iscrizione:

OSSIUM QUIETE
PERPETUA
CAPELLAE HUIUS BENEFACTORUM
POPULI PIETATE UNANIMI
TUMULUS ISTE POSITUS EST
ANNO DOMINI 1718

(questa tomba (che contiene) in perpetua pace le ossa dei benefattori di questa cappella fu costruita nell’anno 1718 per la pietà del popolo unanime)

Sull'altare di S. Antonio é l'iscrizione:

BONIFACIUS CHECHOTO
 PRAESUL CONSECRAVIT HOC
ALTARE ANTONII PATAVINI
XMA TERTIA IUNII

(Bonifacio Cechoto vescovo ha consacrato questo altare di Antonio da Padova il 13 giugno.)

Sull’altare di questa stessa cappella si vede questa scritta:

(a sinistra)

SUB • PAROCHO
GEORGIO GLIUBICICH

ET

(a destra)

MARIO USTIA
INSPECTORE
1746

(sotto il parroco Giorgio Liubicich e l’ispettore Mario Ustia 1746)

Davanti all'altare di S. Antonio, la pietra tombale con l'epigrafe:

SEPULCHRUM HOC FIERI
POSUIT FAM[I]LIA GLIUBICH
DE GRONICO ANNO DOMINI 1725

(Questa tomba la fece costruire la famiglia Liubich da Gronico nell’anno 1725)

Sulla parete sinistra della cappella di S. Antonio c'è quest’altra iscrizione:

DIVO ANTONIO PATAVINO
CAPELLA ISTA MAGIS EX
TENSA EST

(questa cappella dedicata a sant’Antonio da Padova è stata ulteriormente ingrandita)

Bibliography:
  • Testo - Dario Alberi. Istria - storia, arte, cultura. Edizioni LINT (Trieste, 1997), p. 901-905.
  • Testo e fotografie - Marijan Milevoj e Eduard Strenja, Od Crkve do crkva / Da chiesa a chiesa / From Church to Church, Matthias Flacius Illyricus (Labin, 1994). Courtesy of Marijan Milevoj
  • Iscrizioni e traduzioni - Antonio Dianich
  • Fotografie - Eduard Strenja for Opčina Kršan *fisheye view of belltower and church)
  • Fotografie - Vladimiro Gagliardi (chapel panorama), Klaudijo Lazarić and others

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This page compliments of Marisa Ciceran, Antonio Dianich, Vladimiro Gagliardi and Klaudijo Lazarić

Created: Monday, Aprl 29, 2002; Last updated: Tuesday, March 11, 2008
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