Nino Benvenuti Istriani Illustri |
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News Media 26 Aprile 2001 - L'Arena di Verona:
Nino ha messo ko la noia Venerdì scorso, alle scuole medie di Caorle, Nino Benvenuti ha ricevuto il premio Ussi alla carriera: un riconoscimento che nelle precedenti edizioni, tutte svoltesi a Caorle, è andato a dei veri e propri miti dello sport come Dino Meneghin, Sara Simeoni, Francesco Moser, Paolo Rossi e Gustavo Thoeni. Durante la cerimonia lo stesso Benvenuti ha presentato il suo recente libro, «Il mondo in pugno», nel quale racconta non solo tutte le tappe della sua avvincente carriera - la medaglia d’oro olimpica a Roma ’60, il titolo mondiale dei pesi medi conquistato nel ’67 contro Emile Griffith, le sfide con Mazzinghi e con l’argentino Monzon - ma anche le sue esperienze di vita, il rapporto con la religione ed il viaggio in India fra i lebbrosi. Nella stessa occasione sono stati premiati anche gli studenti che hanno partecipato al concorso giornalistico-grafico con tema la boxe: i primi cinque articoli ed i primi cinque disegni hanno ricevuto il volume «Il mondo in pugno». Nino Benvenuti ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Sequals (Pordenone), la cittadina friulana dove nacque Primo Carnera, nell' ambito delle manifestazioni pugilistiche che assegnano il trofeo dedicato all' ex campione del mondo dei pesi massimi. La cittadinanza è stata conferita anche ai figli di Carnera, Giovanna Maria e Umberto. "Mi si accende una luce bellissima - ha detto Benvenuti - nel ricevere la cittadinanza onoraria di Sequals perchè mi rende legato a un campionissimo che ha cullato i miei sogni e le mie speranze di fanciullo. Ci vuole però - ha aggiunto - non solo il cuore, perchè Villa Carnera (la casa natale del campione) diventi meta di tutti gli sportivi del mondo, ma comunicazione e lavoro perchè il museo diventi punto di riferimento internazionale". 24 Agosto 2006 - La Voce del Popolo: Dopo dieci anni è tornato a Isola Nino Benvenuti ISOLA. L'eterno sorriso a rischiarare il volto, le grandi mani che, strette a pugno, hanno firmato un'epoca. Il campione del mondo di pugilato Nino Benvenuti è tornato ieri in visita a Isola, dopo oltre un decennio. La città che gli ha dato i natali nel 1938, lo ha accolto a braccia aperte. "Benvenuto, signor Benvenuti" è stata la scontata formula scelta dal sindaco, Breda Pečan nel riceverlo in Municipio. Ha espresso, inoltre, la gioia della città per poter rivedere un personaggio cosi famoso. Trasferitosi appena sedicenne a Trieste e poi portato in tutto il mondo da un'interminabile scia di successi, Benvenuti non ha mai dimenticato le sue origini istriane. Campione olimpico nel 1960 a Roma, passato a professionista, conquista prima il mondiale dei super-welter e poi dei medi. I suoi duelli a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, con l'americano Griffith e l'argentino Monzon, contro il quale chiuderà anche la sua brillante carriera, hanno fatto la storia della boxe. Conversando con la Pečan ed i giornalisti, Benvenuti ha ricordato l'infanzia a Isola, nella casa vicina a Palazzo Zanon, la scuola (è stato alunno del Ginnasio di Capodistria), i primi pugni tirati su un ring proprio a Isola, in un clima sportivo che consenti lo sviluppo di altri olimpionici nella vela e nel canottaggio. L'esordio nel vero mondo del pugilato a Trieste, dove sino al trasferimento definitivo, andava ad allenarsi ogni giorno in bicicletta. Nel raggiungere a piedi Palazzo Manzioli (dov'e' stato accolto dal vice-sindaco, Silvano Sau a nome della Comunità nazionale italiana), il grande campione ha individuato gli angoli tipici di Isola, frequentati da ragazzo con i suoi amici. Ai passanti, che riconoscendolo commentavano sottovoce: " É isolano", Benvenuti precisava: "Isolano patocco". La constatazione finale di Nino Benvenuti, che ha rilevato i grandi progressi di Isola, è stata: "Sono felice che la mia città sia abitata da gente tanto splendida". Gianni Katonar Other articles:
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This page compliments of Marisa Ciceran Created: Friday, August 25, 2006;
Last Updated: Wednesday, December 27, 2006
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