
Torna in scena Sergio Endrigo
dimenticato da 20 anni
9 novembre 2000 MUSICA (CNN) -- E' stato lontano dalla scene per 20 anni, aveva anche
annunciato il ritiro, dei suoi ultimi dischi non aveva parlato nessuno
e il suo ultimo cd era stato distribuito in sole 1.500 copie. Ma domani,
a sorpresa, Sergio Endrigo torna per un concerto gratuito al teatro Verdi
di Milano.
"La mia estate di san Martino", ha detto il musicista presentando il
"recital per Teresa e le altre" organizzato dal consiglio di zona numero 1 e spiegando che sarà
accompagnato dal suo chitarrista Andrea Pistilli. Prima di lui sul palco
salirà il gruppo folk 'I Cantamilano'.
In programma per il cantautore nato a Pola, in Istria, 67 anni fa brani
storici come 'Via Broletto 34', 'Io che amo solo te', 'L' arca di Noè'
e 'Nelle mie notti', canzone del '74 per cui Endrigo ha denunciato per
plagio l'ex collaboratore Bakalov, accusato di avere inserito un brano
molto simile nella colonna sonora del film 'Il postino'.
"Sono pessimista per natura ha detto Endrigo - ma questa volta credo
che vincerò la causa perché Bakalov conosceva a fondo la
mia canzone e la sua ha la stessa tonalità, la stessa scansione,
cambia solo la prima nota. Peccato che i soldi li vedrà solo mia
figlia". Endrigo raggiunse il successo nel 1962 con 'Io che amo solo te', canzone
che lo lanciò anche in Brasile, portandolo a collaborare con artisti
come Toquinho e Vinicio De Moraes.
Nel 1968 vinse il Festival di Sanremo interpretando, con Roberto Carlos,
la bellissima 'Canzone per te'. Negli anni '70 ha cantato brani per bambini
scritti da e con Moraes e ha musicato testi di Gianni Rodari come il famosissimo
'Ci vuole un fiore'.
Dagli anni '80 ad oggi Endrigo ha inciso 5 album, passati sotto silenzio,
e nel 1994, dopo che la Polygram ha distribuito solo 1.500 copie del suo
ultimo cd 'Qualcosa di megliò, ha annunciato il suo ritiro dalle
scene. "Gli interessi sono cambiati da quando cantavo nelle balere negli
anni '60 - ha spiegato il cantautore - ma mi chiedo comunque percheé
mi abbiano fatto fare quel disco. Comunque non mi rimprovero nulla, ho
sempre fatto quello che mi piace. Una volta Mastroianni mi disse che fare
l'attore era un mestiere duro, sempre sull'orlo della depressione per la
paura di essere dimenticati, ma per me fare l'artista rimane sempre meglio
che lavorare".
In questi anni Endrigo ha continuato a proporre il suo repertorio soprattutto
in America latina, dove gode sempre di una certa fama: "L'anno scorso ha
raccontato ho tenuto un recital a San Paolo e ho riempito per tre giorni
di fila un teatro da 3.300 posti". In Italia ha partecipato diverse volte
al festival di Recanati 'Nuove tendenze per la musica d'autore.
Con il contributo di ANSA
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