Mario Gasperini Istriani Illustri |
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Ha studiato pittura alla Scuola d' Arte di Mantova, alla Scuola d' Arte del Castello Sforzesco di Milano (dove ha vinto per due anni consecutivi il Primo Premio), all' Accademia di Belle Arti di Genova, alla St. Martin's School di Londra. Ha inoltre frequentato i corsi presso la Central School di Londra per la Ceramica ed a Milano presso la Scuola Cova. |
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pittore nato a Rovigno |
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Ha esposto a Rapallo, Santa Margherita Ligure,
Genova, Milano, Trieste, Gardone Riviera, Cernobbio, Roma, nonchè in
Inghilterra, Jugoslavia, Portogallo, Francia, Principato di Monaco,
Lussemburgo, Venezuela, Stati Uniti.
È stato insignito del diploma "ad honorem" con medaglia di bronzo del Cinquantenario d' Italia per il paesaggio istriano alla Mostra Regionale d' Arti Figurative a Trieste. Gli è stato assegnato, sempre "ad honorem", il diploma con medaglia d' oro del prefetto di Gorizia alla edizione 1969 della Mostra Regionale d' Arti Figurative a Trieste. Ha avuto inoltre la medaglia d' argento per il "Natale dei Pittori" a Milano e la targa d' argento del Touring Club Italiano, come 4° premio nazionale "Rosetum", sempre a Milano.
Per questi particolari riconoscimenti e meriti artistici Mario Gasperini è stato nominato Accademico Tiberino, Accademico della Legion d' Oro, Accademico dei 500. È inoltre consulente in pittura dell'Università di Toronto, in Canada. Pensiero sull' Arte. " È l'amante più fedele e sublime dell' uomo". Pensiero sulla vita. " È importante sentirsi il cuore sempre giovane". Documentazione critica. "Scrivere di un uomo-pittore è come tracciare un profilo che debba rivelare espressione, carattere, tecnica in sfumature, ma precisione nel cogliere il soggetto. Ho fatto il binomio uomo-pittore perchè difficilmente il Gasperini riesce a scindersi. Come uomo è pensoso, profondo ed irrequieto, alla ricerca continua del vero, del valore interiore delle cose e della vita d' intorno e quindi del paesaggio. Gira, vede e dipinge pensoso di trasmettere il meglio che ha in sè. |
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Pertanto la sua pittura ne risente e si rivela ponderata e tormentata allo stesso tempo. Ama e sente la natura come espressione di vita prorompente. Come uomo concreto e raziocinante a volta non sopporta la mortificazione di un lavoro di "routine", si ribella, reagisce e quindi va... a vedere, a cercare ispirazione; poi dipinge: soprattutto alberi, quasi fosse albero tra gli alberi egli stesso nel paesaggio della vita. I suoi ulivi istriani lo rivelano perfettamente. Sono dipinti forti, vitali, essenziali, amorosi, esprimenti la natura viva, bella, e colorata, ma anche compressa e dolente propria dell'ulivo. Le radici che emergono dalla terra del suo paese natio sono rossastre, sanguigne, vive; egli infatti si è separato da esso con dolore, poichè lì aveva intorno tutte le bellezze della natura da lui tanto amata. Un suo quadro è studio, ricerca, sintesi, espressione di tormento. Nel dipingere il ieratico tronco della pace, tenta di placare se stesso e di sublimarsi." (E. P.) |
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This page is compliments of Alida Gasperini; Marisa Ciceran, Michael Plass & Guido Villa Created: Sunday, May 7, 2000; Last updated:
Tuesday, March 11, 2008
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