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Portaurea (1842) Tra gli anni 29 e 27 a.C. viene eretto a Pola - quale simbolo particolare della vittoria presso Azio - l'Arco della famiglia dei Sergi. L'armonia delle sue forme, con le superficie ricoperte da ornamenti in pietra, uno sfarzo di scene mitologiche, di mondo animale e vegetale fanno di quest'arco, cesellato nello stile corinzio, uno dei più bei monumenti dell'epoca augustea. "De sua pecunia" - vale a dire: con il proprio denaro - l'arco dei Sergi venne eretto su ordinazione di Salvia Postuma, distinta vedova polese, in perenne memoria del suo consorte Lucio Sergio Lepido - che partecipò alla battaglia di Azio - e dei parenti Caio Lucio a Gneo Sergio, insigni cittadini. Questo monumento servì da modello per lo studio dell'arte edilizia antica a nomi illustri, quali Fra Giocondo, Michelangelo Buonarotti, Giovanbattista Piranesi e altri celebri maestri, che ne eseguirono i disegni. Lo stesso arco ci informa inoltre dell'eccezionale importanza di Pola: difatti, un arco di questo tipo, secondo i regolamenti romani, poteva venir eretto solamente nelle colonie e nei municipi di particolare importanza. L'ubicazione dell'arco, che si innalza ai margini sudorientali delle mura cittadine, testimonia l' alto prestigio, la posizione sociale e il potere dei Sergi. La denominazione Portaurea, Porta Aurea, Port'aurea - come l'arco dei Sergi viene comunemente denominato dai Polesi - deriva dalla cosiddetta porta "d'oro" cittadina che si trovava immediamente accanto al monumento. Questa "porta" venne demolita nell'anno 1826. Ristampato da: August Tischbein and August Selb (paintings), Pietro Kandler (Italian text) with translations by Srđa Orbanić (Croatian), Jakob Löwenthal (German) and Vedrana Brajković (English). Book published by C.A.S.H. Histria Croatica (Pula, 1997) and entitled:
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This page compliments of Marisa Ciceran Created:
Friday, April 20,
2001; Last updated:
Tuesday, June 10, 2008
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