Giuseppe (Bepi) Nider Istriani Illustri |
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Scrittore e storico nato a Rovigno |
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Era scoppiata la 1a Guerra Mondiale e suo Padre era già partito soldato; di lui ebbe solo una ciocca di capelli, che egli aveva inviato a sua Madre: infatti poco dopo veniva dato disperso suI fronte russo, da dove mai fece ritorno. La figura di quest'uomo immaturamente scomparso, unita all'immagine di una giovane madre rimasta sola, aleggerà sempre in ogni espressione di Bepi, fino a plasmare il carattere di gigante buono che noi tutti profondamente riconosciamo in Lui. Tre anni dopo la fine del conflitto, nel 1921 ritornava a Rovigno da dove, seguendo i nonni paterni si trovò a Pola, in via Epulo. Studente al Liceo-Ginnasio Carducci, incontra i primi oppositori al nascente fascismo nelle persone dei suoi educatori: il prof. Pangher, il prof. Ancich ed il prof. Stefanacci. Nel '37 ad Albona conosce e sposa Mira, dalla quale ha un figlio: Raimondo, che porta il nome del nonno scomparso. Ed ecco la seconda Guerra Mondiale: ufficiale dei Granatieri di Sardegna, dopo 1'8 Settembre 1943, Bepi e con la Resistenza. Finisce la guerra ed inizia la sua attività di attore ed educatore dopo esser approdato in quel di Roma, profugo in Patria. Professore di Letteratura e Storia, direttore della Scuola-ColIegio "Orti di Pace" a Roma, attore alla RAI ed alla Radio Vaticana, regista di rappresentazioni sacre ed opere liriche, recita con i più grandi attori di prosa del momento. Scrive e pubblica racconti, liriche in lingua ed in dialetto, appunti di storia moderna e contemporanea. Vince concorsi di poesia ed è presente in numerose antologie letterarie e scolastiche, con riconoscimenti sovente prioritari. |
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Ma Bepi è soprattutto il poeta degli istriani: in tal senso il Centro di Cultura Giuliano-Dalmata, di cui è uno dei fondatori, ne ha raccolto alcuni lavori in un'antologia, «Campane a nembo», attraverso la quale tutta una gente ha cercato di ritrovare se stessa e la propria terra perduta: un omaggio ad un uomo, Bepi Nider, che tutto ha sempre sacrificato per amore della libertà e tutto ha dato e continua a dare per amore del suo prossimo. Addendum: Giuseppe (Bepi) Nider, morì l'11 luglio 1992. Le sue pubblicazioni più significative:
Vedete anche: Estratto (con modifiche) da:
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This page compliments of Marisa Ciceran and Pia Zustovich-Pelaschier
Created: Tuesday,
June 20, 2000; Last updated: Wednesday, March 12, 2008
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