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Pier
Antonio trascorse l'infanzia tra l'Istria e Trieste, compiuti gli studi
medi a Capodistria, si laureò in legge a Torino.
Sin dall'adolescenza si sentiva attratto dalla
fervida vita letteraria dei Caffè triestini: "ancora ragazzetto,
intorno al 1924-25, ogni qual volta mi avveniva di passare di sera davanti
ai cristalli del Caffè Garibaldi, non riuscivo a fare a meno di gettare
un'occhiata nell'ultima saletta, a destra, dove, sotto il grande e bel
ritratto di Garibaldi in piedi e in camicia rossa, vedevo radunati alcuni
signori". Successivamente Pier Antonio farà parte lui stesso di
quella ristretta elite letteraria che amava ritorovarsi nei Caffè
triestini quali la Stella Polare od il Nazionale. Nel periodo triestino
divenne amico del grande poeta Umbero Saba, frutto di tale amicizia il
libro "Il vecchio e il giovane, carteggio Saba-Quarantotto
Gambini".
Dal 1942 al 1945 diresse la Biblioteca Civica di
Trieste (*). Dal 1945 si trasferì a Venezia in
cui, nel periodo caldo che va dal 1945 al 1949, diresse l'emittente
clandestina radiofonica "Radio Venezia Giulia".
Fu inoltre un attivo editorialista collaborando con
i più grandi giornali italiani: "La Stampa" di Torino; "Il
Tempo" di Milano; "Il Messaggero" ed "Il Tempo"
di Roma e il "Corriere della Sera" il più importante quotidiano
nazionale. Collaborò inoltre alle riviste "L'Italia
letteraria", "Solaria", "Pan",
"Omnibus", "Letteratura", "La fiera
letteraria", "Il Ponte", "L'Illustrazione
italiana" ed "Il Mondo".
Il suo esordio letterario data al 1932, anno in
cui sulla rivista Solaria apparve la raccolta "I nostri simili".
Le sue opere narrative, su cui è spesso
ritornato in un continuo e mai soddisfatto lavoro di messa a punto, sono
tutte pubblicate da Einaudi. Dopo due volumi di racconti, I nostri
simili (1932, nuova ed. 1966) e La rosa rossa (1937, nuova ed.
aumentata 1965), L’onda dell’incrociatore (1947, nuova ed.
1966), titolo particolarmente forunato che ebbe l'ambito riconoscimento
nel 1948 del Premio Bagutta, e col titolo Les régates de San Francisco
di venir portato sugli schermi cinematografici dal regista francese Claude
Autant-Lara.
Insieme ad un altro e più impegnativo romanzo La
calda vita (1958), che ebbe anch'esso l'avventura di essere portato
sul grande schermo dal regista Florestano Vancini con il titolo omonimo,
lavorò a lungo al ciclo narrativo de Gli anni ciechi, dedicato all’
„educazione sentimentale“ di un ragazzo istriano durante la Grande
Guerra e nell’immediato dopoguerra, che si articola su Il
cavallo Tripoli (1956), L’amore di Lupo (1964, che
costituisce la nuova edizione di Amor militare) e I giochi di Norma
(Premio Puccini-Senigallia 1964).
Il mondo di Quarantotti Gambini, gioia e scoperta
sensuale della vita, fedeltà, a un paesaggio in cui stirpi diverse s’incontrano,
sapore di anni decantati dalla memoria, trova in questi romanzi un’espressione
piena e ricca. Pier Antonio Quarantotti Gambini è scomparso
prematuramente a Venezia nell’aprile 1965.
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Opere:
Romanzi e racconti -
-
I nostri simili, racconti. ‘Solaria’
1932, Einaudi 1949, seconda edizione 1966.
- La rosa rossa, romanzo. Nella rivista
‘PAN’ 1935, Treves 1937, Garzanti 1947, Einaudi 1960/1965, prima
edizione nei Nuovi Coralli 1972.
- L’onda dell’ incrociatore, romanzo.
Einaudi 1947/1966. - Premio Bagutta 1948.
- Il cavallo
Tripoli, romanzo. Einaudi
1956. Nuovi Coralli 1977. [recensione]
- L’amore di Lupo (Amor militare),
romanzo. Einaudi 1955/1964.
- La calda vita, romanzo. Einaudi
1967/1976.
- I giochi di Norma (Alle saline, Le trincee,
La lettera), racconti. Einaudi 1964/1966. - Premio
Puccini-Senigallia 1964.
- Le redini bianche,
romanzo. Einaudi
1969.
- La corsa di Falco,
romanzo. Einaudi
1969.
- Gli anni ciechi, raccolta dei romanzi e
racconti. Einaudi 1971.
Ricordi e viaggi -
-
Primavera a Trieste,
ricordi del ’45.
Mondadori 1951.
- Sotto il cielo di Russia,
viaggio.
Einaudi 1963.
- Luce di Trieste, rievocazioni e
ricordi. ERI-Edizione RAI Radiotelevisione Italiana 1964
Poesie -
-
Racconto d’amore, Mondadori 1965.
- Al sole al vento, Einaudi 1970.
Lettere -
- U. Saba e P. A. Quarantotti Gambini, Il
vecchio e il giovane, Mondadori 1965
La deputazione
istriana alla Costituente austriaca del 1848-49*
Bibliografia:
- Al Caffè con Quarantotti Gambini, in
Enrico Falqui, Caffè Letterari, Roma, Canavesi, 1962.
- Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino
- Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata - http://www.irci.it/biblio/rivista.htm (Libri
e riviste)
Note:
(*) Nel dicembre 1998 a Trieste nasce la
Biblioteca Comunale del Popolo "Quarantotti Gambini", biblioteca
di pubblica lettura appartenente al Sistema Bibliorecario Comunale. |