Eligio Zanini
 
Istriani Illustri 


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ligio Zanini è nato a Rovigno d'Istria il 30 settembre 1927 - morto il 1. luglio 1993 nell'ospedale di Pola stroncato a 65 anni da un male incurabile. Compì gli studi presso l'Istituto Magistrale di Pola, anche se giovanissimo partecipò alla lotta partigiana tra le file comuniste.

Dal 1947 al 1948 fu referente per le scuole italiane presso il Dipartimento all'istruzione del Comitato Popolare.

poeta

nato a Rovigno
1927

In seguito all'espulsione della Jugoslavia dal Cominform con l'accusa di deviazionismo venne chiamato, come tutti gli altri esponenti comunisti, a schierarsi o con Tito o con Stalin.

Lui, come disse in una intervista televisiva, dichiarò d'esser stato onorato d'aver combattuto con loro i nazi-fascisti, ma che d'allora in avanti avrebbe deciso soltanto con la sua testa (quindi nè con Tito nè con Stalin) e rimise la tessera del partito. Pertanto nel gennaio del 1949 fu tra i primi a subire la repressione titina, finendo incarcerato nel terribile lager comunista di Goli Otok (Isola Calva).

Venne rimesso in libertà soltanto nel 1952 e fu costretto a fare il magazziniere nel cantiere "Stella Rossa" di Pola  rimanendo un sorvegliato speciale.

Grazie all'aiuto di alcuni intellettuali polesani riuscì nel 1956 ad ottenere un posto da ragioniere nell'impresa commerciale "Siana" di Pola.

Soltanto nel '59, finito il suo periodo di quarantena, gli fu consentito di dedicarsi all'insegnamento e venne mandato a Salvore con il compito di riaprire la locale scuola italiana, chiusa per decisione politiche nel 1953. A Salvore, ove rimase cinque anni, Zanini si dedicò con passione alla diffusione della cultura italiana fondandovi il Circolo Italiano di Cultura.

Tornato a Rovigno fu nuovamente costretto per vivere a dedicarsi alla contabilità commerciale. Ripresi gli studi si laureò a Pola in Pedagogia e quindi riprese anche la sua attività d'insegnante in qualità di maestro a Valle d'Istria. Ritiratosi infine dall'insegnamento ritornò a Rovigno ove si dedicò esclusivamente alle sue due passioni: la poesia e la pesca. 

Membro dal 1970 dell'Associazione degli scrittori della Croazia, vi si dimise nel 1990 quando questa assunse, assecondando il nascente  nazionalismo croato,  il nome di Associazione degli scrittori croati.

Con la sua poesia Ligio Zanini riuscì ad emergere come la principale voce poetica dell'Istria, raggiungendo una certa notorietà anche in campo nazionale, allacciando tra l'altro una forte e durevole amicizia con il grande poeta di Grado, Biagio Marin, e con tanti altri intellettuali italiani tra cui il triestino Claudio Magris. 

Da molti, come ad esempio da Bruno Maier, la sua opera viene accostata a quella di Biagio Marin, però dove nel poeta di Grado il canto si fa introspezione lirica in una visione rasserenata della vita nell'abbraccio finale di Dio, in Ligio Zanini, anche il discorso che in apparenza sembra il più introspettivo e lirico, in realtà cela nel suo fondo l'amaro destino dei rovignesi: o stranieri nella loro città o profughi per il mondo senza più il contatto ravvivante della propria terra madre.

In questa prospettiva l'unica nota rasserenante è il mare, la natura di Rovigno che, seppure anch'essa mutata, per lo meno al poeta parla lo stesso linguaggio di sempre.

Però anche la natura, i pesci, i gabbiani diventano metafora, come nella poesia "Sensa nom", della sua straziata condizione esistenziale, simbolo a sua volta di quella di tutto un popolo. 

Proprio grazie a questo suo afflato universalistico la sua poesia, seppure nel dialetto istrioto di Rovigno d'Istria, riesce a superare la ristretta cerchia del bozzetto flocloristico per arrivare alle vette della vera poesia.

Bibliografia: 

  • Moussoli a scarcaciuò, Ed. Alut, Trieste 1965
  • Buléistro, Scheiwiller, Milano 1966
  • Mar quito e alanbastro, in "Istria Nobilissima", U.I.I.F. - U.P.T., Trieste 1968
  • Tiera viecia-stara, in "Istria Nobilissima", UIIF-UPT, Trieste 1970
  • Favalando cul cucal Filéipo - In stu canto da paradéisu, N. 1 della collana Biblioteca Istriana edito a cura UIIF-UPT, dalla casa Ed. LINT  di Trieste dalla Erredici di Padova 1979 con prefazione di Bruno  Maier.   opera che ha avuto anche una edizione in serbo-croato: Razgovor s galebom Filipom, Fiume 1983
  • Sul sico de la Muorto Sagonda, in "Diverse lingue", Udine 1990
  • Cun la prua al vento. Poesie nel dialetto di Rovigno d'Istria, prefazione di Franco Loi e una lettera di Biagio Marin, nella collana Libri Scheiwiller, Milano 1993. 

A queste opere di poesia vi è da aggiungere il romanzo autobiografico:

"Martin Muma" edito a cura della rivista letteraria "La Battana", nn. 95-96 Fiume 1990


ELIGIO ZANINI (Rovigno d'Istria, 1927-1993) was born in Rovigno (Istria) and trained to be a teacher at the Istituto Magistrale di Pola. As a very young man, he fought as a partisan against the Fascists; in January 1949 he was one of the first to suffer repression under Tito and was imprisoned in the communist lager, Goli Otok (Isola Calva). When he was freed in 1952, he found work as an accountant. He was not allowed to return to teaching until 1959. For five years he taught in Salvore, then returned to Rovigno where he worked as an accountant to make ends meet and earned a University degree in Education at Pola before teaching in a school in Valle d'Istria and finally returning to Rovigno where he retired to write poetry in the Istriot dialect of Rovigno and to fish.

Source:

  • http://www.smith.edu/metamorphoses/biographiesw-z.html/

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This page is compliments of Marisa Ciceran, Gianclaudio de Angelini and Michael Plass

Created: Wednesday, August 11, 1999. Last Updated: Wednesday, August 20, 2008
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