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Etimologia
gričbani s.m.pl. - (fig) dolori, difficoltą,
affanni, travagli, tutti questi significati sono resi splendidamente dal
nostro Ligio Zanini in questa omonima poesia:
| Originale |
Traduzione |
La
nostra zģ oūna longa cal da griebani:
i spironi da Monto inda uņ salvą,
e 'l brasso da Vistro uņ rastą scuio
pei grutoni pioūn alti del mar,
ca ruzaghia sta tiera viecia-stara.
Da senpro i signemo pissi sensa nom,
ca da sui sa prucoūra 'l bucon
par guodi la veīta leībara del cucal,
pastadi dala piova da Punente a da Livante
e cume i uleīi mai incalmadi.
Fra ste carme zģ stą la nostra salvissa,
cume i riboni a sa salva dal dulfeīn
fra i scagni del sico da San Damian;
el nostro pan, nato gra li gruote, zi stą inbinideī
cul sudur sula iera zbruventa da Paloū...
e i vemo caminą par oūna longa cal da griebani,
c'ancui la riesta lissada dali nostre urme. |
La
nostra č una lunga strada irta di sassi:
gli speroni di Monto ci hanno salvato,
ed il braccio di Vistro č rimasto scoglio
per le grotte poste pił in alto del mare,
che erode questa antica terra.
Da sempre siamo pesciolini
che da soli si procurano il boccone
per godere la libera vita del gabbiano,
oppressi dalla pioggia di Ponente e di Levante
come olivi senza innesti.
Fra queste insenature č stata la nostra salvezza,
come i riboni si salvano dal delfino
fra le tane della secca di San Damiano;
il nostro pane, nato tra le grotte, č stato benedetto
col sudore nell'aia ribollente di Palł...
ed abbiamo camminato per una lunga strada dissestata,
che oggi rimane spianate dai nostri passi. |
gričbani (in) locuz. - acciaccato, pieno di dolorini,
di malesseri il tutto anche in senso figurato; - El zģ senpro in
griebani, na uņ senpro oūna: sta sempre male, ne ha sempre una;
gričbano s.m. 1. luogo sassoso,
pietraia, greppo, dirupo; 2. strada sconnessa e
dissestata, piena di buche, di sassi; 3. sasso corroso
sotto la millenaria azione degli agenti atmosferici o dall'incessante
movimento del mare; 4. (fig) cosa vecchia, malandata,
ciarpame; - Cume teī vol ca la cameīno ca la zģ oūn griebano: come
vuoi che cammini, che funzioni, se č un vecchio catorcio. Anche in
questo caso vi č una poesia di Ligio Zanini, Matģme 'un
griebano,
che serve ad esemplificare il significato di tale parola:
| Originale |
Traduzione |
Quil
ch'ič samaną,
cume doūti, i 'ngrumarič...
e se la Sor, par doūti cunpagna,
la duvaravo ciapąme a straco
e ca cusseī el mieo suno etierno
el nu pudaravo iessi in pģlago
i va prigo tanto
da nu cassame intul stumago
gnanche oūn dei dui distinteīvi,
sassinadi dai Pasturi infalibeīli,
c'ancui cunparteīsso in ciapi
parfeīn i puovari dafoūnti.
Sa pruopio i duvģde
fą qualcuossa de li miee rastanse,
matģme 'un griebano
de la bianca Carbuniera, a San Zuane,
ula i 'č vivģsto cul cucal Fileīpo;
oūn tuoco carulą da scuio,
ca sigoūro el ten ben drento:
cruze e cruzite, stile e stilite
miezeloūne e loūnepiene,
cun doūte li furme pusseībili
de la brama da davantą omi...
e sensa daghe tanti nomi
a la stissa Loūzo, par nu massaLa. |
Quel
che ho seminato,
Come tutti, raccoglierņ...
e se la Sorella, per tutti uguale,
mi dovesse cogliere inaspettata
in modo che il sonno eterno
non potrą essere nel mare
io vi prego
di non ficcarmi sullo stomaco
neanche uno dei due distintivi,
assassinati dai Pastori infallibili
che oggi dividono in due diversi gruppi
persino i poveri defunti.
Se proprio dovete
far qualcosa dei miei resti,
mettetemi un sasso
della bianca Carbonera, a San Giovanni,
dove ho vissuto col gabbiano Filippo;
un pezzo corroso e tarlato di scoglio,
che certamente avrą su di sč:
croci e crocette, stelle e stellette
mezzelenue e lunepiene,
con tutte le forme possibili
della brama di diventare uomini...
e senza dargli tanti nomi
e la stessa Luce, per non ucciderla. |
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