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9
gennaio 2008
ULTIMO, LUNGO APPLAUSO ALLA
CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE IERI AL TEATRO «ZAJC»
Il pubblico si č inchinato a
Galiano Pahor
FIUME – L’immenso
pubblico incantato dal suo sorriso raggiante e dai suoi occhi
penetranti, oltre che dalla sua bravura e dall’energia che lo hanno
contraddistinto, si č inchinato a Galiano Pahor, applaudendolo a lungo
per un ruolo nel quale non avrebbe mai voluto vederlo protagonista. In
scena la sua foto e una selezione di immagini tratte dalle pičces che
hanno suffragato il suo successo e suggellato la carriera professionale.
E poi ancora tanti ricordi e le emozioni di chi lo ha conosciuto e
ammirato, la tristezza per il vuoto rimasto dopo che la “bestia”, una
malattia inesorabile, lo ha falciato prematuramente. Platea e logge
gremite, alla cerimonia della commemorazione di Galiano Pahor, con i
familiari, le autoritŕ, gli amici, i colleghi e il suo numerosissimo
pubblico, nomi altisonanti e meno noti – c’era anche la sua capoclasse
dell’epoca del Liceo italiano, la professoressa Vera Štimac –, uniti
tutti nel lutto, nel cordoglio. Si sono stretti attorno alla moglie
Jolanda diversi colleghi di Galiano Pahor del mondo del teatro, del
cinema e della musica tra cui gli attori e il personale del Dramma
Italiano, Anja Šovagović, Mislav Čavajda, Severina Vučković, Larrya
Zappia, Mario Lipovšek, Andrej Baša, Vojo Radoičić, Mojca Horvat e
altri, insieme a rappresentanti della vita pubblica e persone (compresi
numerosi connazionali) nelle quali ha lasciato una traccia indelebile.
Il libro delle condoglianze rimarrŕ aperto ancora oggi, nel foyer del
Teatro, dalle ore 10 alle 14.
A parlare di lui ieri dal
palcoscenico del teatro, la sovrintendente dell’“Ivan de Zajc” Nada
Matošević, il sindaco di Fiume Vojko Obersnel, il ministro aggiunto alla
Cultura Srećko Šestan, il presidente della Regione Litoraneo-montana
Zlatko Komadina, la presidente della Comunitŕ degli Italiani di Fiume
Agnese Superina, il vicepresidente della Societŕ croata degli artisti
drammatici, nonché vicepreside dell’Accademia di arte drammatica Joško
Ševo, la drammaturga Magdalena Lupi in rappresentanza del Dramma Croato
e la primadonna del DC Andrea Blagojević a nome della compagnia degli
attori.
“Rendersi conto che il
nostro Gale ci ha lasciati significa ammettere con se stessi che se n’č
andata anche una parte di noi, del Teatro fiumano e nulla potrŕ essere
piů come prima – ha esordito con voce strozzata la sovrintendente Nada
Matošević –. Siamo addolorati per la perdita e il vuoto che si č aperto
– ha detto Matošević – ma al tempo stesso proviamo orgoglio per il fatto
che questo talento straordinario e questo grande del teatro croato sia
emerso dal palcoscenico fiumano e abbia creato tra di noi e con noi”, ha
concluso la sovrintendente, ripensando ancora una volta all’inesauribile
energia, all’istinto infallibile, alla versatilitŕ e al disarmante humor
di Galiano Pahor. “Con la dipartita di Galiano, Fiume ha perso un uomo
che con la sua arte e la sua personalitŕ ha promosso al meglio la nostra
cittŕ e la sua identitŕ”, ha rilevato il sindaco Obersnel invitando i
presenti a “inchinarsi” di fronte a chi ha amato piů di tutto il teatro
e ha sempre cercato un rapporto immediato con gli spettatori,
lasciandosi alle spalle ruoli resi indimenticabili sulla scena, sul
grande schermo, dietro ai microfoni. Srećko Šestan, nel trasmettere le
parole di cordoglio del ministro della Cultura Boško Biškupić, ha
ricordato il talento di Galiano Pahor, la sua carriera artistica, i
riconoscimenti e i premi ricevuti, nonché il suo “sorriso contagioso e
l’ottimismo che sprigionava”. Per lo zupano Komadina, Galiano č stato un
“eroe positivo della nostra comune storia di vita”, un personaggio che
ha offerto al pubblico “la sua grande energia artistica e umana”. Il il
vicepresidente della Societŕ croata degli artisti drammatici e
vicepreside dell’Accademia di arte drammatica Joško Ševo ha rimarcato la
versatilitŕ dell’attore, il suo essere al di sopra di tutte le categorie
e al contempo abbracciarle tutte. E i colleghi ne sentiranno a lungo la
mancanza, e non solo per aver perduto un attore di talento, di un
autentico istrione, ma per l’assenza della sua forza motrice, del suo
sostegno, del suo spirito, del suo charme e, non ultimo, del coraggio
dimostrato combattendo fino all’ultimo, sempre con il sorriso sulle
labbra, anche nei momenti piů difficili, come ha sottolineato Magdalena
Lupi a nome del Dramma Croato. Commosso l’addio a Galiano della
primadonna Andrea Blagojević, che ha invitato i presenti a rendergli
omaggio con un ultimo battimani. Poi si sono accese le luci e il sipario
č rimasto alzato, con i riflettori puntati sul volto di Galiano Pahor.
Quasi a non voler scrivere la parola fine. (ir) |